L'anima del cacao
Tutto comincia con un sogno:
andare all’anima del cioccolato
Atlante del cacao Domori
Ogni cacao racconta una storia, nel rispetto dei "canoni di eleganza" che contraddistinguono Domori
Perù - Apurimac
Perù - Apurimac 70%
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Ecuador - Arriba Nacional 70%
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Colombia - Teyuna 70%
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Tanzania - Morogoro 70%
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Madagascar - Sambirano 70%
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Venezuela - Sur del Lago 70%
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Nel cuore del Venezuela nasce Hacienda San José, la piantagione simbolo del Progetto Criollo Domori e uno dei più importanti centri al mondo per la conservazione della biodiversità del cacao. Qui ricerca, innovazione agricola e tutela delle varietà più rare hanno riportato il cacao Criollo alle sue origini, preservandone il patrimonio genetico e aromatico unico.
Acquisita da Domori nel 2001, in comproprietà con imprenditori locali, Hacienda San José si estende su 185 ettari e custodisce sette rare varietà di Criollo, coltivate e studiate per valorizzarne l’identità aromatica.
Un vero laboratorio a cielo aperto dove agronomi e coltivatori lavorano per proteggere il cacao fine, sostenere le comunità locali e sviluppare pratiche agricole sostenibili.
Da questa piantagione nascono alcune delle espressioni più preziose della collezione Monovarietali Criollo, come Chuao, Guasare, Ocumare, Canoabo, Puertofino e Porcelana: tavolette che raccontano il territorio venezuelano e la visione Domori di un cioccolato fondato su ricerca, biodiversità e origine.
Nel cuore dell’Ecuador, in comproprietà con imprenditori locali, nasce Hacienda San Cristóbal, la piantagione Domori dedicata alla valorizzazione del cacao Criollo e alla ricerca sulle varietà più rare e preziose al mondo.
Fondata nel 2017 dopo oltre 25 anni di ricerca e sviluppo sul cacao fine, rappresenta una nuova tappa del Progetto Criollo Domori: un luogo dove innovazione agricola, tutela della biodiversità e conoscenza della pianta si incontrano.
Estesa su 47 ettari, Hacienda San Cristóbal è un laboratorio a cielo aperto dove Domori studia e sviluppa nuove tecniche di coltivazione per preservare le caratteristiche genetiche e aromatiche del Criollo, cacao riconosciuto per la sua straordinaria finezza, dolcezza e complessità sensoriale.
Qui prende forma la visione Domori del cacao del futuro: proteggere le varietà più pregiate, valorizzare l’origine e trasformare la ricerca in un’esperienza di degustazione capace di raccontare il territorio e la biodiversità del cacao.
Il Venezuela è considerato una delle terre simbolo del cacao di alta qualità. Un territorio unico, dove secoli di biodiversità hanno dato origine a profili aromatici straordinari: note di frutta e nocciola, grande eleganza e una lunga persistenza che rendono il cacao venezuelano tra i più ricercati al mondo.
Dal lago di Maracaibo alle valli di Chuao e Cuyagua, ogni area custodisce una propria identità genetica e aromatica, frutto dell’incontro tra varietà locali e storia agricola.
Nel sud del lago, negli stati di Mérida, Trujillo, Táchira e Zulia, Domori ha sviluppato un percorso di valorizzazione del cacao venezuelano attraverso una collaborazione con la famiglia Franceschi, storici custodi della tradizione del cacao del Paese.
Da questo territorio nasce il cacao Sur del Lago, una selezione di ibridi Trinitario provenienti dalle piantagioni vicine al lago di Maracaibo, caratterizzato da straordinaria finezza, bassa acidità e delicate note di mandorla e caffè.
Nel nord-ovest del Madagascar, nella fertile valle del Sambirano, nasce uno dei cacao più riconoscibili e affascinanti al mondo. Un territorio unico, caratterizzato da un ecosistema ricco di biodiversità, dove cacao, vaniglia e altre specie vegetali convivono creando un ambiente ideale per lo sviluppo di profili aromatici sorprendenti.
Il cacao del Madagascar, frutto dell’incontro tra varietà Trinitario e una forte componente Criollo, si distingue per la sua naturale eleganza e per le note aromatiche intense e originali, che spaziano dagli agrumi alla frutta rossa fino alle sfumature speziate.
Nel cuore della regione di Córdoba, nel comune di Tierralta, nasce il cacao colombiano selezionato da Domori. Un territorio ai piedi del Parco Nazionale Naturale Paramillo, tra le aree a più alta biodiversità della Colombia, dove la coltivazione del cacao rappresenta un'opportunità concreta di tutela ambientale e sviluppo sostenibile.
Le fave, appartenenti a selezioni Trinitario ICS1, ICS39 e FTA2, vengono fermentate ed essiccate in strutture comunitarie per preservarne la qualità e il profilo aromatico. Il risultato è un cacao delicato ed elegante, con note di caramello, anacardi e frutta matura, capace di raccontare tutta la ricchezza del territorio colombiano.
Nel sud del Perù, nella valle dell’Apurimac, nasce un cacao che racconta la storia della biodiversità amazzonica e della ricerca Domori sulle varietà rare.
In questa regione Domori valorizza un cacao nato dall’incontro tra antiche varietà Nacional e selezioni Trinitario, risultato di un percorso di recupero genetico iniziato negli anni Novanta.
Grazie a un’attenta gestione della fermentazione e della lavorazione post-raccolta, questo cacao esprime una straordinaria ricchezza aromatica, con equilibrio, intensità e finezza.
Il Perù rappresenta una delle frontiere della ricerca Domori: riscoprire patrimoni genetici dimenticati e trasformarli in esperienze di degustazione uniche.
Nel cuore dell’Africa orientale, tra le montagne vulcaniche della regione di Mbeya e il lago Malawi, nasce il cacao Tanzania Domori. Un territorio caratterizzato da terreni fertili, abbondanti precipitazioni e condizioni naturali ideali per la coltivazione di cacao fine.
Qui Domori valorizza una produzione attenta alla qualità e alla sostenibilità, lavorando su selezione delle varietà, fermentazione e sviluppo dei profili aromatici per esprimere al meglio le caratteristiche uniche di questa origine.
Il cacao della Tanzania si distingue per un equilibrio raffinato tra intensità e freschezza, con una personalità aromatica capace di raccontare il territorio africano da cui proviene.
Un progetto che dimostra come anche l’Africa possa esprimere cacao di eccellenza, attraverso ricerca, competenza e valorizzazione delle origini.
L’Ecuador è una delle terre più importanti al mondo per la storia del cacao fine e rappresenta per Domori un territorio strategico di ricerca, collaborazione e valorizzazione delle varietà locali.
Attraverso il Progetto UNOCACE, Domori lavora insieme a una rete di 24 associazioni di piccoli produttori che riunisce oltre 1.600 coltivatori distribuiti in diverse aree del Paese, per sostenere la coltivazione di cacao di qualità e preservare la biodiversità agricola dell’Ecuador.
Su oltre 5.000 ettari coltivati, il progetto valorizza varietà pregiate come il Nacional, antico patrimonio genetico ecuadoriano, promuovendo pratiche agricole sostenibili, miglioramento delle tecniche post-raccolta e una maggiore remunerazione per i produttori.
L’Ecuador rappresenta così una delle espressioni più autentiche della filosofia Domori: creare valore partendo dall’origine, costruendo una filiera fondata su qualità, territorio e collaborazione.
Nella Valle del Bandama, una delle aree storicamente più vocate alla coltivazione del cacao in Costa d'Avorio, Domori sviluppa un progetto che dimostra come innovazione, sostenibilità e qualità possano crescere insieme. Al centro di questa iniziativa c'è Estelle Konan, tra le prime imprenditrici ivoriane a credere nella conversione all'agricoltura biologica e nella valorizzazione del cacao fine.
La collaborazione con Domori inizia nel 2017, con un percorso dedicato alla selezione delle migliori varietà di cacao del territorio. L'anno successivo, nel 2018, Estelle fonda la cooperativa SCAY nella provincia di Toumodi, con l'obiettivo di aumentare il numero di produttori biologici ivoriani e diffondere nuove pratiche agricole basate sul rispetto dell'ambiente e sulla qualità.
Nel 2020 nasce la Cooperativa Biologica Yosran, situata nella Valle del Bandama, una delle regioni cacaotere più antiche della Costa d'Avorio. La cooperativa riunisce cinque sezioni già certificate biologiche del dipartimento di Tiassalé e conta oggi 158 produttori, tutti proprietari delle proprie piantagioni.